Google/Napster, Goobuntu, la Googlomobile e il Googlorifero per la Google-Cola

Google/Napster

Voci di corridoio, in parte confermate da un articolo del New York Post (giornale non sempre attendibile), prevedono un acquisto di Napster da parte di Google.
Cerco d’essere piů preciso,
Google ha lanciato un’offerta di collaborazione commerciale, che tra le sue opzioni prevede anche un’acquisizione totale di Napster.

Giŕ da diverse settimane, si parla attivamente di una futura entrata in scena da parte di Google, nel sottore della vendita musicale online
Oggi le azioni Napster hanno avuto una forte spinta verso l’alto, passando dai 3,12 dollari di ieri ai 5 dollari di oggi, che conferma l’esistenza di alcuni movimenti commerciali.

Altra piccola notizia, che non scrivo qua perché veramente piccina, pare che Google stia lavorando a Goobuntu, un sistema Linux basato sulla distribuzione desktop Ubuntu.

Sembra che Google voglia impadronirsi del mondo intero. Quando guideremo una Googlomobile?

Consigli da Google AdSense per i blogger

Adsense

Su “Inside AdSense” sono stati inseriti alcuni consigli sull’utilizzo della pubblicitŕ AdSense all’interno dei blog.
I suggerimenti non sono banali, ma anche nulla di nuovo.
Ho trovato in ogni modo interessante la sezione sul “Targeting”, che spiega come aumentare l’affinitŕ tra AdSense e i contenuti del blog.

Goo RSS: Abbonare la ricerca Google tramite feed RSS

Goo RSS

Grazie a Goo RSS č possibile abbonare delle ricerche specifiche con Google, per poi ricevere il risultato tramite feed RSS.

Il feed RSS viene attualizzato non appena un nuovo risultato entra a far parte delle top ten.

Overture diventa Yahoo! Search Marketing

Yahoo! ServicesPiccola notizia.
Dal prossimo 27 Febbraio Overture Services č Yahoo! offriranno insieme i loro servizi commerciali sotto un nuovo nome: Yahoo! Search Marketing. Anche in Europa, a partire dalla stessa data, Overture Services sarŕ disponibile con il nuovo nome.

Video of the day: Google Campus Live Tour

Google Campus

Il giornalista del canale televisivo americano ABC, ha fatto un giro dentro la sede californiana di Google.
Crazy!

Questo gruppo WHAT WG, Google Code e HTML 5

Il progetto Google Code ha analizzato, a scopo statistico, il codice HTML di un miliardo di pagine web. Uno dei motivi principali per questa ricerca č la collaborazione di Google con il gruppo Web Hypertext Application Technology (WHAT WG), che lavora in maniera indipendente dal W3C, alla futura versione HTML 5.
Grazie ai dati offerti da Google Code, il WHAT WG ottiene una miriade d’informazioni, importanti per lo sviluppo del codice HTML.
Queste informazioni stabiliscono che una pagina HTML, contiene mediamente 19 elementi, le tabelle sono ancora utilizzate moltissimo per la creazione dei layout e che altrettanto spesso vengono inseriti i tag font per formattare i testi.
I risultati dello studio saranno utilizzati per eliminare nel prossimo HTML 5, tutti i tag obsoleti e per migliorare la qualitŕ degli standard CSS.
Mentre il gruppo WHAT WG lavora isolatamente, il W3C ha abbandonato totalmente lo sviluppo dello standard HTML, lavorando alla definizione del futuro XHTML 2.
Rimane in ogni modo il dubbio sul senso di un HTML 5 che si scontra contro il futuro XHTML2. Chi non ricorda il lavoraccio che si doveva fare per ottimizzare l’HTML per Netscape ed Explorer.
Prevedo uno scontro duro e pericoloso tra il W3C e il WHAT WG appoggiato da Google.

Google CEO Eric Schmidt guadagna un dollaro

Grazie al documento FORM 8-K, gestito dalla commissione controllo della borsa americana, siamo in grado di leggere i guadagni dei dipendenti Google.
Non avete voglia di andare sul sito, allora i dati ve li posto io:

Google CEO Eric Schmidt 2005: 1 $ ; 2006: 1 $
Sergey Brin 2005: 1 $ ; 2006: 1 $
Larry Page 2005: 1 $ ; 2006: 1 $
David Drummond 2005: 175,000 $ ; 2006: 250,000 $
Omid Kordestani 2005: 175,000 $ ; 2006: 250,000 $
George Reyes 2005: 175,000 $ ; 2006: 250,000 $
Shona Brown 2005: 175,000 $ ; 2006: 250,000 $

Aggiungo che Larry Page e Sergey Brink, attraverso la vendita delle loro azioni, hanno guadagnato piů di un miliardo di dollari.

Lo sviluppo di Quaero durerĂ  anni e la Deutsche Telekom esce dal progetto.

Parigi e Berlino sono al centro di gran parte degli osservatori tecnologici europei. Le due cittĂ  non sono solo simboli di cultura e speranza, ma anche il futuro dell’Europa tecnologica. Quaero è il loro prodotto, il motore di ricerca che dovrebbe dare una scossa all’egemonia americana di Google & Co.
Wolfgang Sander-Bauermann, esperto del settore all’UniversitĂ  di Hannover, fa capire che questa è l’unica e ultima possibilitĂ  per l’Europa di contrastare il monopolio tecnologico americano.

Bauermann è convinto che lo sviluppo di Quaero durerĂ  parecchi anni. Mancano le conoscenze in materia, c’è bisogno di un concreto lavoro cooperativo da parte del governo, delle universitĂ  e delle aziende. Le aziende tedesche sono scettiche proprio a causa di una cultura che prevede lo sviluppo di un progetto solo con determinate conoscenze pratiche e teoriche.

Bisogna prendere come esempio il progetto giapponese, che è sviluppato in comune da università e aziende.

Nonostante la giovane etĂ  del progetto, uno dei maggiori partner ha giĂ  deciso d’abbandonare il gruppo. Si tratta della Deutsche Telekom, che ha stabilito di diventare un semplice osservatore, preoccupato dagli alti obiettivi prefissati. Voci di corridoio danno la Siemens come prossima candidata.

YackPack

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Con Yackpack č possibile creare un gruppo di persone e con loro scambiarsi messaggi audio.
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Slawesome

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Con Slawesome č possibile spedire privatamente una voice email oppure rendere questo messaggio pubblico.
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