Video of the day: Google Recruitment Video

Sarà oramai diventato addirittura banale dire di voler lavorare in Google, sarà che mi faccio condizionare in fretta dai video, ma io un pensierino ce lo farei :-)

Fonte: basicthinking.de

Site of the day: Yahoo Taglines

Niente di particolare ma ugualmente bello.
Yahoo Taglines è un progetto sviluppato dal gruppo di Yahoo Research, che attraverso un algortimo calcola le otto fotto più popolari di flickr in una giornata, durante un predefinito arco di tempo.


vai al sito

Rilasciato BlogDesk 2.6

blogdesk-logo

Piccola notizia. Pochi giorni fa è stata rilasciata la nuova versione 2.6 di BlogDesk.
Le novità sono interessanti. Insieme alla correzione di differenti bugs, ora BlogDesk supporta i sistemi Drupal, MovableType, e Serendipity.
Inoltre e ora possibile cambiare la lingua dell’interfaccia grafica (disponibile al momento inglese tedesco e spagnolo).

Google Audio si avvicina

googleaudio.jpg
Le voci di corridoio aumentano riguardo ad una possibile entrata di Google sul mercato della musica online.
CNET ha notato che Google ha inserito “/music” all’interno del suo file robot.txt.
Sempre secondo CNET, il servizio di Google sembrerebbe avere già un nome, GMusic.
Un altro indizio riguardo all’introduzione di questo servizio, è l’uscita di un’offerta lavorativa per “Google Audio” a New York.

Dimmi che lingua parli e ti dirò quanto bloggi

technorati stats

David Sifry, fondatore e CEO di Technorati, ha pubblicato un’interessante analisi sulle lingue utilizzata dai blogger.
Secondo voi qual’è la lingua più diffusa? Io pensavo inizialmente al cinese o all’inglese ma sbagliavo. La lingua più utilizzata sui blog è il giapponese (37%), seguita dall’inglese (31%) e dal cinese (15%).
L’italiano ha una diffusione del 2%, affiancandosi al francese (2%) e superando il tedesco (1%).
Interessante anche osservare lo sviluppo temporale. Nel 2005 il giapponese si fermava al 31%, contro appunto il 37% di marzo 2006

Clash of the Titans: statistiche su Ebay, Google & Co.

Lo so. Non ho scritto per parecchi giorni sul blog e di colpo mi trovo a riempire il tempo perso. Putroppo sono lavorativamente vittima di una fusione tra due grosse aziende, che quindi non mi permette di postare come di routine.

Dtetto questo, volevo dire d’aver trovato delle ineressanti analisi riguardo le sette più grosse aziende che vivono e guadagnano attraverso il commercio via internet.

Le informazioni (in formato PDF) sono state scritte da

Utilizzo dei servizi di Google

Se a qualcuno interessa leggere alcune statistiche riguardo Google e i suoi innumerevoli servizi, sul blog della Hitwise sono disponibili alcune interessanti informazioni a riguardo.
Come antipasto, inserisco a una tabella con le statistiche d’accesso ai domini dei servizi Google.

Fonte: http://www.basicthinking.de/

Nuove funzioni in Google Blog Search

Blog Search di Google è probabilmente uno dei servizi meno usati nell’universo del mostro californiano. Per ovviare a questo problema, Google ha aggiunto piccoli ma utili accorgimenti per migliorare e aumentare l’utilizzo della ricerca del suo servizio.
Ora si può per esempio scegliere di visualizzare i risultati all’interno di un determinato spazio temporale, prendendo in ogni caso come parametro, il periodo di pubblicazione dell’articolo e non quello d’indicizzazione di Google. Il risultato di questa ricerca è abbonabile come feed RSS.
01.jpg

Insieme alle diverse possibilità di scelta del periodo, esiste anche una funzionalità “anytime”, che permette di scegliere una arco temporale personale per la propria ricerca. Già solo questi piccoli accorgementi risultano di estrema utilità, visto che i risultati delle ricerche sono abbonabili tramite feed RSS.
02.jpg

Nonostante queste nuove funzionalità, siamo ancora lontani dalla qualità di Technorati, che secondo me rimane il concorrente da battere.

Maggiori informazioni sono reperibili sulle FAQ di Blog Search, dove viene anche spiegato come far indicizzare o ignorare il proprio blog dal motore di ricerca.

Quaero va avanti

Il progetto, che dovrebbe costruire il primo motore di ricerca totalmente europeo, dopo i problemi iniziali, sta cominciando a prendere forma.

Si prevede che per lo sviluppo di Quaero, ci sarà bisogno di circa 250 milioni di euro. L’Unione Europea stanzierà da sola circa 90 milioni di euro, i contanti mancanti saranno versati dalle aziende francesi e tedesche che prendono parte al progetto.

Al momento si sta proprio calcolando come dividere questa spesa. Dalla parte tedesca troviamo la Empolis, spin-off del colosso media Bertelsmann, la Thomson, Grass Vally, Lycos Europe, MediaSec Technologies, Siemens, DFKI (il centro ricerche tedesco per l’intelligenza artificiale), l’istituto Frauenhofer, le università di Karlsruhe e Aquisgrana. Lycos si occuperà di programmare una parte del cuore di Quaero.
Rimane ancora da chiarire la locazione della sede tedesca di Quaero, questione che rimarrà aperta sino alla chiusura del contratto tra i partner tedeschi, cosa che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane.

La storia si ripete. Google VS Microsoft

Internet Explorer 7 è ancora in fase beta, eppure comincia a far discutere. IE7 conterrà una “searchbar”, che sarà inizialmente predisposta per la ricerca su MSN.
Chi potrebbe lamentarsi di questo? Google, che si rivolge addirittura alla giustizia americana. Il motivo è sempre lo stesso, che già conosciamo da anni.
Google denuncia l’uso scorretto della posizione monopolistica Microsoft. Il tutto si può riassumere attraverso alcune dichiarazioni rilasciate al New York Times (registrazione necessaria), da parte di Marissa Meyer, vice presidente di Google: “Il mercato favorisce le scelte aperte e le aziende dovrebbero competere basandosi sui loro utenti e sulla qualità dei servizi. Noi non pensiamo che sia corretto che la Microsoft preimposti MSN. Noi crediamo che dovrebbero essere gli utenti a scegliere“.

Il discorso è corretto, ma ho seri dubbi sulla correttezza di Google. Basta ricordare che alcune settimane fa Google ha concluso un accordo con Firefox per integrare la sua ricerca nell’omonimo browser.
Anche Opera utilizzo di default Google come motore di ricerca.
E l’affare con DELL? Ce lo siamo scordati? Google pagò 1 miliardo di dollari affinché sui computer DELL venissero preinstallate Google Toolbar e Desktopsearch.
Insomma le campagne marketing per spingere la diffusione della Google Toolbar sono state notevolmente aggressive.
Inoltre non capisco perché Google inizi a muoversi proprio adesso utilizzando queste argomentazioni. Sono anni che Internet Explorer 6 devia le ricerche internet direttamente su MSN, anche se manca un vero e proprio campo per la ricerca, il risultato rimane lo stesso. Devo quindi intendere che si ha realmente paura di IE7 e che forse riuscirà a riprendersi le quote di mercato perse in questi anni.
Ricordo ancora bene le lotte giudiziarie degli anni 90 con Netscape.
Allora il verdetto andò a favore di Netscape e fu incolpata la Microsoft di utilizzare in modo scorretto il suo monopolio, creato con il sistema operativo Windows, per favoreggiare l’utilizzo d’Internet Explorer.
Oggi la Microsoft si comporta di conseguenza, respingendo tutte le accuse. Dean Hachamovitch, manager Microsoft, sempre attraverso il NYT dice: “Nonostante gli avvenimenti avvenuti in passato, il nostro principio fondamentale è sempre stato quello di dare il controllo all’utente”.

Secondo la Microsoft, gli utenti potranno cambiare le impostazioni solo con quatto “click”. Ecco quindi Google contraddire, dichiarando che non tutti gli utenti sono in grado di poter cambiare queste impostazioni.
Prevedo quindi grosse battaglie, a colpi di click. Quanti click occorrono per cambiare la pagina iniziale del browser? Uno o due? Ma l’utente è in grado di fare questa operazione? No siamo tutti stupidi, abbiamo bisogno del call center per cambiare il motore di ricerca.
Mi sento anche io stupido nel ricordare che il successo di un servizio dipende sempre e solo dalla qualità dello stesso. Non mi sembra che Google abbia bisogno d’utilizzare questi stupidi argomenti, che secondo me provocano esattamente l’opposto di quello che si vuole raggiungere.

Next Page →