Retroscena dei blog

comments.jpg
Quali sono i fattori che incidono su un blog, ma soprattutto a cosa bisogna pensare prima di crearne uno, soprattutto se parliamo di corporate o business blog?
Queste sono le domande principali che i blogger dovrebbero porsi prima d’iniziare la propria avventura sulla rete.
Alcune risposte vengono fornite su uno studio di Nora Ganim Barnes, docente presso l’University of Massachusetts.

All’interno di questo studio vengono analizzati 74 diversi “Business-Blogger” americani e si trovano interessanti affermazioni, aggiungo però che alcune di queste sono scontate o addirittura banali.
Steve Rubel riassume così i contenuti di questo studio:

1. Blogs Take Time and Commitment
2. Blogs Must Be Part of A Plan
3. A Blog is a Conversation
4. Transparency, Authenticity, and Focus are good. Bland is Bad

In questo studio noto delle contraddizioni con le ultime discussioni riguardo l’utilizzo dei commenti all’interno dei blog.

Il risultato di questo studio afferma che il blog è un mezzo per creare dialogo e comunicazione. Questo però mi obbliga ad introdurre un parametro di valutazione del blog stesso, ovvero il numero delle referenze collegate al mio blog e il numero dei commenti per ogni articolo.
Proprio questo parametro va a cozzare contro la decisione di alcuni famosi blogger, che hanno scelto di eliminare i commenti all’interno del proprio blog.
Certamente l’argomento è complesso e non si può risolvere attraverso un paio di statistiche, che però mostrano importanti tendenze.

Critiche e revisioni del Video Sharing

Virginia Blog
Leggo oggi sul blog tedesco Digitaler Film che il NYT, grazie alla critica televisiva Virginia Heffernan, inizierà un lavoro di filtraggio e selezione dei video che si trovano in giro per la rete. Lavoro sicuramente di tutto rispetto visto la quantità spropositata di materiale che si trova in internet, grazie anche al successo ottenuto dai servizi di video sharing YouTube e Google Video. Certamente, se l’operazione dovesse andare a buon fine, il NYT riuscirebbe a creare una nicchia tematica, in grado di offrire una buona qualità selettiva del materiale video disponibile sulla rete.

La Francia continua il suo attacco sul web e lancia Geoportail (2)

Come scritto ieri, il sito francese Geoportail aveva dei problemi da risolvere con il grosso numero di utenti in accesso.
La situazione sembra peggiorata. Ho iniziato già questa mattina a collegarmi sul sito ma senza successo, ora (23:13) vedo che il servizio è totalmente bloccato.
geoportail error small
ZoomEnlarge

Il progetto, presentato addirirttura dal presidente Chirac, non sta facendo una bella figura, ricordo che è costato la bellezza di 6 milioni di euro.
A questo punto, ulteriori informazioni domani.

I blog aziendali crescono ma sono utilizzati male

Uno studio della JupiterResearch mostra che il 35% delle grosse aziende prepara l’introduzione di un proprio blog in rete entro il 2006, mentre il 34% lo ha già pronto ed online.
Sempre secondo questo report (Corporate Weblogs: Deployment, Promotion, and Measurement) il 64% ha speso meno di 500.000$ per lo sviluppo, la promozione e l’analisi statistica del proprio corporate blog. In questo report risulta inoltre che i corporate blog sono utilizzati al di sotto delle loro reali potenzialità. Soltanto il 32% delle aziende utilizza il blog con lo scopo di generare marketing “word-of-mouth” per i propri prodotti e servizi.

Site of the day: Pixel Groovy

Logo

Pixel Groovy è un sito che raccoglie bookmarks su tutorial che riguardano differenti temi, partendo dal 3D Studio Max per arrivare a Windows. I bookmark vengono valutati alla maniera di Digg.com.

Small

ZoomEnlarge

La Francia continua il suo attacco sul web e lancia Geoportail

Logo

In Francia è partito un nuovo servizio in concorrenza con il diffuso e amato Google Earth.

Il sistema, chiamato “Geoportail”, è stato sviluppato dall’Istituto Geografico Nazionale (IGN) con un budget di circa 6 milioni di euro.

Geoportail offre immagini aeree ad alta definizione e informazioni geologiche del territorio francese e dei paesi sotto il suo controllo, come la Guyana, e diverse isole caraibiche e della Polinesia.
World Small

ZoomEnlarge

Il nuovo sistema è stato presentato ieri a Parigi con la presenza del presidente Chirac.

La Francia è al momento la nazione europea che investe di più per contrastare la dominanza in rete delle aziende americane.

Dal prossimo autunno sarà disponibile un software aggiuntivo che permetterà non solo la visione delle mappe, ma anche la ricostruzione geografica tridimensionale.

Purtroppo la grossa affluenza degli utenti non mi permette di dare un giudizio obiettivo, ma mi sento di dire che la qualità delle foto è di gran lunga peggiore di quelle Google Map. Domani inserirò alcune foto parallele a quelle di Googl Maps per avere un confonto visivo reale. In ogni caso, nonostante tutti i problemi iniziali, trovo ottima l’iniziativa francese.

Video of the day: BumpTop Prototype

Interessante progetto di vrstualizzazione fisica del desktop.

Fonte: basicthinking.de

Telecom Italia attacca AOL

La notizia è passata un pò inosservata, ma sembra che la nostra cara Telecom voglia lanciarsi all’attacco ed acquisire una parte di AOL Europe, più esattamente la parte francese e tedesca.
La Telecom starebbe al momento calcolando il valore dell’offerta, ma pare si tratti di circa 600-700 milioni di euro.
AOL Europe è di proprietà del colosso Time Warner e pare abbia un valore di circa un miliardo di euro. Time Warner già da tempo cerca di vendere la parte francese e tedesca di AOL (desidera però tenersi AOL UK), colpisce però che sia la nostra Telecom a compiere un tale passo. Ricordo che al momento Telecom non naviga in buone acque, nell’ultimo anno il titolo in borsa ha perso il 10% del suo valore e la nuova fusione con la TIM ha destato molte polemiche.
Telecom Italia Chart
ZoomEnlarge

AOL Germany conta al momento circa un milione di clienti inserendosi così al quarto posto tra le aziende di telecomunicazione tedesche.
Telecom Italia è già presente in Germania attraverso la Hansenet, azienda acquisita circa tre anni fa.

Voto Si - Voto No. Ciampi confuso o i giornalisti bevono?

Preso da Yahoo Italia
ciampi_small
ZoomEnlarge
Rimango sconvolto dal “Voterò si” di Ciampi.
Clicco sul link e appare questo:

Compare Small2
ZoomEnlarge
Interessante la momentanea confusione politica e/o giornalistica.

Flock Beta. Provato! (1a parte)

Dopo un lungo periodo d’attesa, finalmente è stata rilasciata la prima versione pubblica e beta del browser Web 2.0 Flock, che io ho prontamente scaricato e installato.
Flock nasce come offspin di Firefox e con una serie d’interessanti caratteristiche che dovrebbero rendere il browser ideale per chi lavora quotidianamente con i blog, Flickr & Co.
Le mie impressioni iniziali sono positive, chi utilizza Firefox si trova immediatamente a proprio agio, poiché tutte le funzionalità si trovano esattamente nello stesso posto, anche se con qualche leggera differenza.
Compare Small
ZoomEnlarge

Qua le due navigazioni principali a confronto. Come appunto dicevo, Flock rispecchia quasi 1:1 l’interfaccia grafica di Firefox, la prima differenza si trova però nei nuovi bottoni dopo quello della “Homepage”.
Navigation Icon

Premendo il secondo pulsante si apre una finestra che corre lungo il browser e che permette la navigazione all’interno di Flickr. E’ però necessario inserire i dati del proprio account Flickr, azione che si risolve comunque in maniera semplice e veloce.
Questo sistema di navigazione è estremamente pratica, soprattutto quando si creano degli articoli per il proprio blog e si ha bisogno d’inserire delle foto dal server Flickr.


Altra interessante funzionalità viene offerta ciccando sul bottone “Blog”.
Navigation Blog
ZoomEnlarge

Come si può vedere dall’immagine ingrandita, dopo aver cliccato, si apre all’interno del browser una “sidebar” che mostra i feed abbonati. Nulla di nuovo, che usa Bloglines si ritrova con un sistema ed un concetto di organizzazione dei feed familiare. Dopo aver selezionato il feed desiderato, all’interno vengono mostrati gli articoli correlati. La disposizione dei contenuti è ben strutturata, si ha inoltre la possibilità di modificare diverse opzioni di visualizzazione degli articoli. Per esempio è possibile far visualizzare solamente articoli nuovi, salvati o già visualizzati oppure modificale il layout della pagina di visualizzazione, affinché gli articli vengano visualizzati su una singola o doppia colonna.
Content Options
ZoomEnlarge

Gli stessi articoli dispongono di due utili funzioni, la prima da la possibilità di salvare l’articolo all’interno di un contenitore personale, che permette di richiamare lo stesso articolo in seguito, la seconda possibilità di postare l’articolo all’interno del proprio blog.
Article Options
Chiaramente è possibile modificare lo stesso articolo all’interno di un box WYSIWYG, lo stesso dalla quale sto scrivendo questo articolo.
WYSIWYG
ZoomEnlarge

Next Page →