Finalmente Flickr implementa il geotagging.
Mi sono sempre chiesto che cosa stessero aspettando gli sviluppatori di Flickr per implementare funzionalità di mappatura geografica sulle foto.
Applicazioni geotagging per Flickr esistono già da diverso tempo, ben funzionanti ma che non offrono sicuramente immediatezza e accessibilità.
Oggi finalmente sono state rilasciate le nuove funzionalità geotagging di Flickr, in futuro utilizzabili anche tramite API specifiche. Sono quindi andato subito a provare il tutto e devo affermare che il signor Flickr ha fatto veramente un buon lavoro.
Per “geotaggare” le foto basta semplicemente aprire la mappa geografica interna a Flickr e tramite drag & drop, spostare le foto nel posto desiderato. Le mappe utilizzate sono offerte chiaramente da mamma Yahoo.
La qualità delle mappe europee è sicuramente inferiore rispetto a quelle di Google, per trovare per esempio S. Maria di Leuca in Puglia sono dovuto andare un po’ a caso.

Per gli stati americani e canadesi, le mappe sono molto più precise ed è possibile anche cercare attraverso nomi di città o CAP.
Bella anche l’indicazione del numero delle foto, che aumenta o diminuisce in base al dettaglio di zoom.

Parliamoci chiaro, in pieno periodo Web2.0, la tecnologia utilizzata non è nulla di particolare, ma Flickr può realmente avere un ruolo fondamentale nel futuro sviluppo di questa tipologia di servizi.
Penso che questo sia il primo reale esempio d’utilizzo sinergico tra Flickr e Yahoo dopo la famosa acquisizione.
Quasi mi dimenticavo: il mio link a Flickr
Sorpresa, provate un pò www.ie7.com
Navigando sul sito della Microsoft in cerca d’informazioni riguardo il futuro Internet Explorer, mi è venuto in mente che forse sotto il dominio www.ie7.com sarei riuscito a trovare qualcosa in più.
Per mia sorpresa mi trovo invece davanti ad un grosso logo Firefox che a sua volta linka direttamente al sito mozilla.com.
Anche io sono Web 2.0

Carino il logo
Creato con Web2.0V2Logo Creatr beta
Site of the day: The evolution of desktops
Interessante sito che mostra lo sviluppo delle differenti interfacce grafiche dal 1984 (Macintosh System 1) fino ai giorni nostri con il prossimo Windows Vista.
Fonte: Basicthinking
Mozilla incubatore d’idee

Interessante il nuovo progetto Mozilla Labs, una piattaforma creata dalla Mozilla Corporation, nata per ospitare idee e prototipi intorno al futuro sviluppo delle applicazioni web.
Questa piattaforma è formata da un blog informativo e da un sistema wiki orientato verso tecnica e sviluppo.
I problemi di Microsoft Live
Non bastavano i problemi fuoriusciti dopo il lancio dei nuovi servizi Live Spaces e Live Messanger, alla Microsoft adesso cominciano seriamente a preoccuparsi per il futuro dei loro prodotti, soprattutto per quelli appartenenti alla categoria “Microsoft Windows Live”.
Niall Kennedy, una delle personalità più importanti alla Microsoft, ha deciso di lasciare l’azienda, ma non è tanto il suo licenziamento che sconvolge, quanto la sua durata. Kennedy aveva iniziato la sua avventura in Microsoft lo scorso aprile, storia che quindi è durata all’incirca appena cinque mesi.
Sotto la supervisione di Kennedy, la Microsoft aveva deciso di creare una nuova piattaforma per la lettura e l’organizzazione dei Feed RSS. Questo progetto doveva diventare il centro di comando dei feed per tutta una seria di strumenti elettronici e per altrettante applicazioni software. In questo modo si sarebbe centralizzata tutta la gestione dei dati generati dai differenti servizi di Windows Live. Giusto per fare un banale esempio, attraverso questo sistema sarebbe stato possibile ricevere la notifica d’arrivo delle email e leggerle sul proprio palmare o cellulare tramite Feed RSS sul Messenger.
Chiaramente ora, attraverso il licenziamento di Niall Kennedy, ma soprattutto capendone le cause, fuoriescono seri dubbi riguardo il futuro di questi e altri progetti. Il motivo che ha spinto Kennedy ha lasciare l’azienda, pare derivi dallo scarso numero di risorse a sua disposizione, cosa che non permetteva un adeguato avanzamento dei lavori. La Microsoft ha deciso di priorizzare totalmente la futura uscita di Windows Vista e Office 2007, il primo già paurosamente in ritardo e preso di mira addirittura da Steve Jobs all’ultima Developer Confernce della Apple.
Di conseguenza per terminare velocemente Vista e Office, i programmatori responsabili dello sviluppo degli altri prodotti, tra i quali appunto quelli Windows Live, sono stati spostati causando addirittura il congelamento di tutta una serie di progetti in programma.
Kennedy sta pianificando il lancio di una sua attività imprenditoriale, puntando sullo sviluppo delle sue idee nell’ambito della gestione dei contenuti RSS. Sembra che a lui rimangano i diritti intellettuali dei progetti iniziati presso la Microsoft e probabilmente proseguirà questi lavori esternamente.
Pazzesco, ma la Microsoft è in difficoltà proprio a causa dei suoi due prodotti di maggior successo.
Windows Vista è sicuramente il progetto più ambizioso, ma penso che si sia stimata male la sua complessità e importanza strategica.
Niall Kennedy non è il primo importante manager a lasciare l’azienda, molti altri hanno preferito passare per esempio a Google. Tutto questo mostra una difficoltà della Microsoft nella gestione del personale, creando problematiche che si vanno a scagliare come un martello sugli stessi progetti. Soprattutto in ambito informatico, chi lavora nel settore lo sa bene, il turn-around dei dipendenti e qualcosa di molto pericoloso. Quest’ultima problematica normalmente va a cozzare contro la qualità del software e difficilmente riesce a risolversi.
Microsoft sta facendo tanti, troppi errori, indifferentemente dalla tipologia del progetto, sia questo Windows Vista, IE7 o Office. Secondo me arriverà a pagherà il conto nei prossimi anni, proprio quando le fette di mercato saranno ormai perse. Il boom di vendite dei PC Apple (come la sua collaborazione con Intel) e la diffusione di progetti Open Source, come Firefox o il pacchetto OpenOffice, sono segnali che vanno attentamente valutati. Ci troviamo davanti ad un futuro che forse sta realmente cambiando il modo di vedere delle persone, non solo sotto il punto di vista informatico.
P.S.
Consiglio di leggere i commenti delle persone sul suo blog.
Google avanza
Su Hitwise sono disponibili le nuove statistiche riguardo l’utilizzo dei motori di ricerca in America. Chiaramente Google si trova in testa è non mostra nessun segno di cedimento.
Google si prende il 60,2% del mercato, poi troviamo Yahoo con il 22,5% e MSN in trend negativo, che scende sotto il 12% (11,8%).
Curioso vedere la Microsoft regredire, nonostante tutti gli investimenti fatti su MSN.
Sicuramente dopo l’affare con concluso con MySpace, Google riuscirà ad avanzare di qualche ulteriore punticino.
Site of the day: Fifteen years of the web - A timeline
Sul sito della BBC è disponibile una bella lista degli eventi che hanno caratterizzato il WWW nei sui 15 anni di vita.
Concorrenza per Google? Accoona motore di ricerca con intelligenza artificiale

Accoona non è nulla di nuovo, esiste già negli Stati Uniti dal 2004 ma da alcune settimane è cominciata la sua diffusione anche in altre lingue europee, tra cui spicca anche la versione in italiano.
Come riportato dall’omonima azienda, Accoona utilizza un sistema d’intelligenza artificiale che riesce a riconoscere il significato delle parole chiave utilizzate per fornire quindi i risultati migliori. Il senso del “riconoscere” non è spiegato a fondo ma immagino si riferisca al loro sistema di filtraggio dei risultati.
Infatti insieme alle principali funzionalità di ricerca, è possibile utilizzare i filtri del tool denominato “SuperTarget YourSarch”, che permettono di limitare ulteriormente il numero dei risultati ottenuti. Questi filtri offrono interessanti possibilità, perché permettono di localizzare geograficamente la ricerca effettuata o di visualizzare fonti correlate alle parole ricercate.

Cercando per esempio “medianima” si può vedere il numero d’imprese citate in relazione al termine inserito e le fonti che invece citano la parola stessa.
Accoona pubblicizza il suo sistema come l’unico motore di ricerca in grado di offrire risultati al mercato europeo. Il senso di queste affermazioni rimarrà probabilmente un dubbio per tutti, anche perché Accoona stessa non dà ulteriori spiegazioni a riguardo. Personalmente mi sembra che tutti i motori di ricerca al momento siano in grado di fornire dati specifici e correlati al mercato europeo, altrimenti ho capito male qualcosa.
Accoona è in grado di capire la lingua delle parole chiave inserite e mostra conseguentemente i risultati in quella specifica lingua. Rimane sempre possibile la scelta manuale della lingua.
Oltre alla classica ricerca in rete, Accoona offre anche una speciale ricerca “business”, che nei risultati mostra le aziende e i loro dati principali, come numero di dipendenti, ragione sociale o fatturato. Questi dati sono presi dal database della Dun & Bradstreet.
Sul sito americano di Accoona è possibile installare la “Talking Search Bar”, una toolbar di ricerca per Internet Explorer, in grado di leggere e riprodurre vocalmente il contenuto dei siti web in lingua inglese.
Accoona offre alcune interessanti idee, ma anche in questo caso, non mi pare si possa parlare di una reale concorrenza verso Google.
Safari su Windows

Apple Webkit Rendering Engine su Windows?
Tra poco sarà possibile, grazie a Swift, un browser che gira sul sistema operativo Microsoft ma che utilizza il motore rendering Webkit.
Ho scaricato Swift per testarlo, ma purtroppo la stabilità del programma è, allo stato attuale, pessima. In ogni caso le funzioni utilizzabili sono quelle generiche e di base che si trovano in ogni browser.
Swift offre l’oramai diffuso sistema di navigazione attraverso i registri (tabs) e cosa singolare, inserisce un campo per la ricerca su Google all’interno d’ogni singolo registro.
Il menu “Tools” è al momento completamente vuoto, come non esiste al momento nessuna possibilità di configurazione personale del browser.
Swift utilizza il motore rendering Webkit della Apple, lo stesso utilizzato con Safari. Webkit si basa sulle biblioteche KHTML del Konqueror (KDE).
Al momento qualsiasi indicazione riguardo a Swift risulterebbe inappropriata visto il suo stadio alpha, in ogni caso se qualcuno volesse ugualmente provarlo, può scaricare la versione 0.1 direttamente dal sito ufficiale (15,5 MB)


