Lifetype 1.1.1 update
La piattaforma OpenSource LifeType è ora disponibile nella versione 1.1.1
The three most imporant areas that LifeType 1.1.1 addresses are the summary page, where the some of the lists with blogs and articles were not working correctly, fixes to wizard.php regarding MySQL 5.x compatibility and some issues with paging.
LifeType 1.1.1 also includes 3 new data providers: the Joomla data provider, the Vbb data provider and the Wbb2 data provider.
Heiwa Alpha
Non so di cosa si tratti, il sito è scritto tutto in giapponese, ma le animazione e i carattteri sono impressionanti.
Fonte: Pixelgangster
Google Ecology
Bella la notizia di Reuters riguardo alle intenzioni di Google di dotarsi di un proprio impianto per la produzione d’energia solare, che dovrebbe coprire il 30% del proprio fabbisogno energetico.
Per la costruzione dell’impianto è stata incaricata la californiana Energy Innovations, che dovrebbe concludere il progetto entro la primavera del 2007. Secondo gli analisti, i costi del progetto saranno ammortizzati in 5/10 anni.
Il progetto consiste nell’installazione di 9212 pannelli solari, che saranno collocati sopra ed intorno agli edifici di Google. L’impianto dovrebbe genererà 1,6 Megawatt d’energia elettrica, che corrispondono in media alla quantità utilizzata da circa 1000 famiglie californiane.
Il progetto è da considerarsi uno dei più grossi in USA e conferma che si può tranquillamente unire il risparmio aziendale insieme ad una sana politica ambientale. E’ stato inoltre ufficializzato che dopo gli uffici Californiani anche le sedi internazionali saranno dotate di pannelli per l’energia solare.
Certo si risparmia, ma Google non è la prima volta che si muove in ambito ecologico, nelle loro mense si utilizzano solamente materie prime derivanti da colture biologiche, tutti i mobili sono creati con materiali riciclabili al 100% ed inoltre i dipendenti che decidono d’acquistare una macchina ibrida, ottengono una sovvenzione di 5000 dollari direttamente dalle casse di Google.
Tanto di cappello a tali politiche aziendali, che fanno risparmiare all’azienda, motivano i propri dipendenti e fanno qualcosa di concreto per il nostro oramai miserabile pianeta. Proprio questa dovrebbe essere la politica aziendale del nuovo millennio.
I problemi di Google e YouTube
Dopo il colpo su YouTube, Google si dovrà preparare al confronto legale come non mai.
Certo Google è un pezzo grosso, ma lo sono anche NBC, Viacom (proprietaria di MTV), Universal, la News Corp. di Murdoch e Time-Warner, soprattutto se messe insieme. Le aziende sopra citate vogliono il blocco di tutto il materiale video coperto da copyright. Si parla di 150.000 dollari di multa per ogni video protetto.
Era chiaro, se YouTube poteva essere un pericolo, dopo l’acquisto da parte di Google, per le major lo è diventato definitivamente.
Possibile che Google non abbia pensato a questo? Ci sono forse dei progetti per cambiare il piano commerciale di YouTube?
Mentre Murdoch e colleghi hanno investito su sistemi che assicurano competenze digitali future, la strategia di Google consiste nell’acquisire modelli crossmedia, per aumentare i propri introiti pubblicitari e preparare quindi l’acquisizione seguente.
Sono comunque interessanti le strategie che saranno seguite dai due fronti, non si capisce infatti se si tratti di un vero è proprio scontro mediatico, oppure di un finto colpo per cercare una futura intesa con il nuovo gruppo Google/YouTube.
Site of the day: Ms Dewey.com
10 seeeeeriously cool workplaces
Grazie al mio caro amico Ralf ho scoperto un bel blog, dove in un vecchio post vengono mostrate alcune immagini degli uffici più curiosi e belli. Fa capire anche il modo di lavorare, proprio come da noi in Italia. Da notare gli stabilimenti della VW Phaeton, con il parchetto in legno
..e Google creò SearchMash
Si stanno moltiplicando le notizie riguardo SearchMash.com, un motore di ricerca che nasce dalle mani di Google.
SearchMash è un progetto nato con l’intenzione di monitorare l’usabilità di nuove funzionalità attraverso il suo stesso utilizzo.
Google ha deciso di proposito di non inserire questo progetto all’interno del suo Google Labs, per ottenere dati più obiettivi da parte dei suoi utenti, sempre per lo stesso motivo non sono state rilasciate informazioni riguardo ai metodi di monitoraggio utilizzati.
Si tratta quindi di un sistema cavia, per provare nuovi design e funzionalità, che non dovranno essere per forza implementati direttamente in Google.





