SUN compra MySQL per 1 miliardo di dollari.
Leggo su O’Reilly Radar che:
Sun Microsystems announced this morning that it has agreed to acquire open source database leader MySQL AB for $1 billion in cash and assumed stock options.
Se si pensa che MySQL esiste sul mercato da circa 14 anni e che è una delle banche dati più popolari e diffusi al mondo, si può tranquillamente affermare che la SUN sta mettendo le mani sulle banche dati di migliaia di piccole e medie imprese, e se non commette errori, si potrà coprire d’oro.
WikiaSearch fa ridere.
Da ieri è online il tanto discusso WikiaSearch, il motore di ricerca creato da Jimmy Wales, nato con lo scopo di contrastare Google & Co.
Sono passati più di dodici mesi dall’annuncio di Wales, all’epoca il progetto era stato nominato Wikiasari e i risultati sono visibili oggi su http://alpha.search.wikia.com.
La scelta dell’Open Source
Quando ho bisogno d’installare un nuovo applicativo, la prima cosa che faccio è cercare la disponibilità di software Open Source. Spesso si tratta di cercare qualcosa di cui magari non si conosce nemmeno l’esistenza.
Grazie a superdeluxe weblog ho scoperto Open Source Living, un archivio ben fatto dei migliori applicativi Open Source disponibili in rete.
Caro amico ti scrivo….su Facebook

E rieccoci qua a riscrivere di old e new media.
Il modo migliore per iniziare è cercando di rivedere quello che è successo durante tutto il 2007, l’anno che secondo me ha consacrato il successo del termine Web 2.0, parola che ha preso il sopravvento su tutto quello che è la rete, portali online, reti sociali e semplici siti web.
Si è spesso parlato di una rete in sostituzione ai classici canali mediatici, come radio e televisione. Si può affermare che il 2007 è stato l’anno della svolta definitiva, dove radio, televisioni e stampa sono diventate totalmente dipendenti da internet, sia per la ricezione ma soprattutto per la diffusione delle informazioni. Per i media classici la rete è diventata un mezzo insostituibile, ma al tempo stesso un arma a doppio taglio, basta ricordare quello che è avvenuto con il Vaffa-Day di Beppe Grillo. Non è un caso che ci siamo ritrovati davanti a fortissime discussioni sulla censura della rete in Italia e in tutta l’Europa. Per non parlare poi della censura applicata nel resto del globo, a favore di questo o quel governo, da parte di Google, Yahoo e compagnia bella.
I casi di censura più tristi si sono verificati in Cina, Iran e Birmania, soprattutto a scapito di blogger dissidenti. RSF ha criticato pesantemente l’attuazione della censura da parte del governo cinese, soprattutto in vista dei prossimi giochi olimpici.
Per quello che riguarda le reti sociali, due sono i servizi esplosi durante il 2007, Facebook e MySpace, che hanno ampliato il loro raggio d’azione localizzandosi in termini geografici e di linguaggio. Purtroppo parallelamente al loro successo sono avanzate numerose critiche ai due servizi, soprattutto per ciò che riguarda la pedopornografia e lo scorretto utilizzo dei dati personali a fini pubblicitari.
Non è stato solo l’anno di Facebook. Per la prima volta nella storia informatica ci si è trovati davanti ad un fenomeno di massa in grado di coinvolgere virtualmente milioni di persone. Second Life è diventato l’esempio di come la teoria sui mondi paralleli sia in grado d’integrarsi perfettamente all’interno della rete. Ma Second Life, nonostante l’enorme massa di seguaci, è stato un fenomeno temporaneo, forse la vera ed unica bolla del Web 2.0. Le attese sono state troppo alte e quando le aziende e i partiti politici hanno cominciato ad acquistare terreni virtuali il mondo di Second Life ha cominciato a spopolarsi. Second Life inoltre si è trovata a combattere contro il curioso mondo del copyright virtuale. Per quanto ridicolo, sono decine le aziende che hanno fatto causa alla Linden Research per motivi di contraffazione virtuale.
Su Second Life le “Addas” non vanno bene.
Ma giacché siamo in tema di copyright, come non parlare del DRM, la protezione digitale musicale. Il 2007 si è concluso lasciando alle spalle decine di utenti P2P davanti ai giudici e dietro alle sbarre, con migliaia di dollari da pagare alle grandi major. Il discorso però non è ancora terminato e andrà sicuramente avanti per tutto il 2008 e forse oltre. Apple e Universal Music hanno scosso il mondo della musica annunciando il loro divorzio dal DRM, ma sono ancora tante le aziende che puntano sulla protezione audio e video. Ma il discorso sul DRM non si limita più solo alla pirateria derivata dal P2P, ma anche alla diffusione dei contenuti attraverso portali come YouTube o DailyMotion, servizi oramai in grado di devastare tutto il mercato audio e video.
Non per ripetermi, ma visto che parliamo di YouTube non possiamo non parlare delle convergenze derivate da questa tecnologia. Esattamente come dicevo all’inizio, televisioni e stampa sono oramai totalmente dipendenti dalle tecnologie offerte dalla rete, non è infatti un caso che per contrastare la forza di Internet siano stati lanciati servizi praticamente identici. Tutti i più grandi media, Corriere, Repubblica, La Stampa, ma anche Mediaset e Rai, offrono servizi di video streaming sui loro siti, farne a meno significherebbe perdere un treno difficile impossibile da riprendere.
Per concludere posso tranquillamente affermare che il 2007 è stato l’anno che ha fatto partire il crollo del controllo dell’informazione. Non basta più ammazzare o corrompere un giornalista, la rete e in grado di deviare il tutto. Non è un caso che proprio nel 2007 si siano battuti tutti i record riguardo alla censura. La rete spaventa chi non la conosce ed è troppo vasta per poter essere controllata. L’unico modo è proprio quello di staccare la propria nazione da ogni collegamento con l’esterno. I mezzi sono differenti ma il risultato è lo stesso. La Cina utilizza un mega firewall insieme con uno squadrone di migliaia di cyber-poliziotti, la Birmania e l’Iran staccano fisicamente i cavi in uscita dal loro paese. Ma la tecnologia avanza e con i sistemi wireless diventa sempre più difficile tenere informazioni e informatori sotto controllo. Speriamo di non vedere battere questo triste record nel 2008.
Buoni propositi per il 2008

Ricomincia un nuovo anno. Come sempre faccio l’analisi dell’anno passato e penso a quello che spero di fare in quello appena iniziato. Il 2007 è stato senza dubbio duro ma rimarrà dentro la mia mente come uno degli anni più belli della mia vita, permettendomi di dividere con mia moglie la nascita della nostra bellissima bambina.
L’arrivo di mia figlia ha fatto arrivare anche la vera maturità, quella che se non hai figli è difficile da spiegare. Questa “maturità” è esattamente quella che i miei genitori hanno sempre descritto con la famosa frase “Vedrai cosa significa avere figli” cui io non ho mai creduto.
Ho cambiato modo di vedere e percepire le cose, come se ogni mio singola azione potesse in qualche modo ripercuotersi nel futuro di mia figlia. Non ricordo chi, ma qualcuno aveva detto che “Il mondo non è l’eredità ma ci è stato solo dato in affitto dai nostri figli”.
Proprio per migliorare la vita della mia famiglia ho deciso quindi d’intraprendere una nuova avventura lavorativa, decidendo di trasferirmi nelle prossime settimane a Parma. La decisione di lasciare Siena non è stata facile. Amo questa città e la sua gente, ma il costo della vita qui ha superato oramai anche la follia.
Chiaramente la decisione è stata presa calcolando tutti i vantaggi e svantaggi del caso, compreso l’inizio di un nuovo e interessante lavoro.
Smetterò di lavorare a Siena il prossimo 18 gennaio per poi iniziare dieci giorni dopo a Parma. Ho già trovato una nuova sistemazione nella campagna parmense, vicino a Langhirano e penso di lasciare la mia attuale abitazione in quel di Quercegrossa entro il 22 di gennaio.
Mi accingo quindi a compiere il mio ventesimo trasloco e dopo Torino, Stoccarda ed altre città tedesche, Roma e Siena, questa volta andrò a toccare le località emiliane, che nebbia e zanzare a parte, non mi dispiacciono per niente.
Dopo il trasloco ho anche deciso che è ora di smettere di buttarsi nei polmoni venti sigarette quotidianamente, fissando al 31 di gennaio la data della famosa ultima sigaretta. Sarà dura abituarsi a camminare senza avere un pacchetto di Luckies in tasca, ma questo è un passo che deve esser fatto.
Oltre a smettere di fumare desidero buttar via anche quei dieci chili di troppo che “appesantiscono” ogni singolo passo della mia giornata. Parma, al contrario di Siena, è una città quasi di pianura, che permette di fare qualche corsetta qua e la senza rimanere totalmente senza fiato.
Insomma, come potete leggere, le novità che mi attendono in questo nuovo anno non sono poche, non sarà tutto semplice ma ho passato di peggio e alla fine sto andando a migliorare la mia vita, quindi l’ottimismo è obbligatorio.
Vi terrò aggiornati sui futuri passi e giustamente, stavo per dimenticarmene, l’altro mio obiettivo per il 2008 sarà di scrivere maggiormente sul mio blog per non farvi perdere le tracce.
A tutti i miei amici, torinesi, romani, londinesi, tedeschi, senesi, fiorentini, bresciani, cremonesi, irlandesi, consulenti e non, i miei migliori auguri per un bellissimo e fortunato 2008, che la fortuna vi assista, ma soprattutto non perdiamoci di vista.
Un abbraccio


