Divertimento garantito
Lo ammetto, mi piace giocare con il PC. Ho una Xbox360 e sto provando LOTRO. Certo tutto nei suoi limiti e con i suoi tempi.
Il videogame è un gioco e tale deve rimanere.
Il realismo è importante, ma ripeto, si sta parlando sempre e solo di videogiochi.
Ora trovo in rete questo aggeggio, il Mindwire V5. Da una parte viene collegato alla tua console e dall’altra alle braccia, alle gambe e sullo stomaco del giocatore. Spari un colpo qua, un colpo la, e quando il colpito sei tu, il Mindwire invia delle scosse elettriche sul tuo corpo, da dei pizzichi a quelle che fanno proprio male.
Tutto questo dovrebbe aumenta il realismo del gioco, ma se posso esprimere il mio modesto parere, aumenta anche la totale demenza dell’industria video-ludica, e di conseguenza aumentano anche i dementi che il Mindwire lo acquistano.
Chiaramente anche il dolore virtuale ha un suo prezzo, 140 euro per scosse elettriche con 2 anni di garanzia.
iPhone everywhere
L’iPhone uscirà sul mercato tra poche ore in USA, ma la Apple ha già fornito alcuni giornalisti con il suo tanto atteso cellulare. I nomi sono i soliti: Walt Mossberg (WSJ), David Pogue (NYT) e Steven Levy (MSNBC).
Tutti sembrano parecchio contenti delle funzionalità , compresa la controversa tastiera QWERTY su touchscreen. L’unico reale problema per tutti i giornalisti pare essere il contratto esclusivo con AT&T per due anni. Anche la mancanza di una connessione UMTS non è molto apprezzata, ma stiamo parlando comunque dell’America, una nazione con grossa fornitura di hotspot WiFi. Qua da noi il problema sarà molto più rilevante.
L’iPhone sarà disponibile in due versioni, da 4GB (499$) e da 8GB (599$). La tariffa offerta da AT&T comprende 450 minuti di telefonate, 200 sms e una flat per internet. Inoltre gli utenti americani avranno ha disposizione una segreteria telefonica grafica (Visual Voicemail). A seconda delle diverse opzioni, due saranno i prezzi mensili da pagare, uno da 79,99$ e l’altro da 99$.
L’attivazione dell’iPhone sarà possibile solo attraverso iTunes, cosa comunque già conosciuta, questo per accorciare i tempi d’attesa nei negozi Apple e AT&T. Questo significa che iTunes deve essere sempre e comunque disponibile, altrimenti il telefono non sarà utilizzabile.
Altre recensioni sull’iPhone:
The iPhone Matches Most of Its Hype [NY Times]
The iPhone is Breakthrough Handheld Computer [WSJ]
Apple’s iPhone isn’t perfect, but it’s worthy of the hype [USA Today]
Quanto paga la Apple per fare un iPod?
Secondo gli analisti di iSuppli, i singoli componenti del nuovo iPod Nano da 4GB costano circa 72,24 dollari (57 euro), mentre l’iPod Nano da 2 GB della precedente generazione costava circa 90 dollari (71 euro).
La diminuzione del costo di produzione, dal vecchio al nuovo modello, è dovuta ad un calo dei prezzi della memoria e al cambio del fornitore del processore. Infatti il vecchio fornitore PortalPlayer si faceva pagare 8 dollari a SOC (System-on-Chip) mentre la Samsung, l’attuale fornitore, di dollari a SOC ne chiede 5,40.
Non so quanto quest’analisi possa essere esatta, 72 dollari di costo solo per la componentistica mi sembrano tanti, considerando che il prezzo finale di un iPod Nano 4 GB é di 199 dollari. Rimangono ancora i costi d’assemblaggio, distribuzione e marketing. Dai 127 dollari restanti, bisogna ancora detrarre i costi d’assemblaggio, distribuzione e marketing.
Da qualche parte la Apple deve per forza risparmiare per avere ancora un buon margine di guadagno, ma l’unico settore dove effettivamente il costo può essere estremamente ridotto è l’assemblaggio, che già da tempo è effettuato attraverso manovalanza cinese. Forse lo scandalo riguardo alle condizioni lavorative degli operai cinesi, fortemente smentito dalla Apple, non è stato preso abbastanza in considerazione.
Arriva Zune

Che cosa sta succedendo in queste ore? Apple ha presentato la nuova generazione dei suoi iPod7, iTunes 7 ha decine di bugs da risolvere e Microsoft annuncia ufficialmente il suo Zune. Già da tempo si parlava di questo nuovo oggetto ma ora è totalmente ufficiale. Zune sarà la risposta Microsoft contro Apple, in grado di leggere file mp3, foto e video. Durante la presentazione sono stati rivelati colori e proprietà del lettore, per il prezzo bisognerà invece ancora aspettare.
Zune uscirà puntuale a Natale, miglior periodo per favorire la diffusione di nuovi prodotti tra gli utenti, ma solo in USA.

Zune sarà disponibile in tre differenti colori (nero, bianco e marrone), con un disco rigido da 30 Gb, uno schermo da 3 pollici e radio FM interna. Ma non è tutto, gli Zune possono comunicare tra loro, sarà possibile trasferire file da uno Zune all’altro in modalità wireless. Le canzoni trasferite potranno essere ascoltate però solamente tre volte entro 72 ore.
Chiaramente per entrare totalmente nel mercato, la Microsoft farà partire anche il suo “Zune Marketplace Music Service”.
Sul sito della Microsoft è disponibile da ieri la Zune Virtual Press Room, che contiene tutta una serie di documenti e video a riguardo.
Questi i documenti disponibili:
Sul sito “The News Market” sono inoltre disponibili alcuni video (registrazione obbligatoria), in parte disponibili anche su YouTube (alcuni li inserisco direttamente qua sotto).
Zune Overview
Zune to Zune
Zune Add?
Buon compleanno. L’hard disk compie 50 anni
Anche se per molti l’avvento dell’era digitale è caratterizzata dalla scoperta del microchip, l’hard disk è stato elemento fondamentale per lo sviluppo dei personal computer.
50 anni fa, nel 1956, l’IBM mise in moto il primo hard disk, grosso come una utilitaria dell’epoca (forse anche di più) ma altrettanto lento e con una capacità tale da consentire il salvataggio di un file mp3.
Questo hard disk costava all’epoca la bellezza di 250.000$ e pesava più o meno una tonnellata.
Il principio di funzionamento da allora è rimasto pressoché invariato, anche il primo hard disk consisteva di un disco rivestito da materiale ferromagnetico, anche se questo era più grosso di una pizza e per permetterne il giusto raffreddamento bisognava continuamente spegnere ed accendere il tutto. Certamente i compressori responsabili al raffreddamento erano leggermente più grosse delle ventole “papst” inserite nei nostri case e producevano un rumore infernale.
La tecnologia in questi anni è andato avanti, ma come già detto, il funzionamento è rimasto inalterato. Sono cambiate le dimensioni, le velocità e le capacità. Oggi si va in giro con un iPod che al suo interno contiene un gioiellino da 30 GB, silenzioso e veloce.
Pochi ci pensano ma l’hard disk, disco rigido o disco fisso, chiamatelo un po’ come volete, proprio insieme al microprocessore, ha cambiato le abitudini delle persone, ma soprattutto ha alterato i principi dell’economia multimediale, inserendo il problema della pirateria tra i primi mali da combattere da parte delle major musicali e cinematografiche. Un file prima di passare su un formato “portatile”, come CD o DVD, per forza di cose deve passare dal nostro disco rigido.
In ogni caso, buon compleanno HD.
Il segreto di Microsoft Origami
Già da tempo circolano voci riguardo ai piani della Microsoft, riguardo ad un prodotto concorrente di iPod, Sony PSP e Nintendo DS.
Secondo il Wall Street Journal (per leggere l’articolo è necessario registrarsi), le idee della Microsoft vanno oltre il semplice lettore Mp3.
Origami è infatti un PC ultra portatile, con un design che si avvicina molto a quello dei Microsoft Tablet PC ma con le dimensioni di un PDA.
Ho scoperto una presentazione video del Microsoft Origami, creato dall’agenzia Digital Kitchen, azienda che cura gran parte delle campagne pubblicitarie Microsoft, che mostra finalmente alcuni segreti del nuovo hardware Microsoft.
Il design assomiglia molto al già presente OQO Model 01, che a causa del costo non è riuscito ad avere un grosso successo.
Vi consiglio di dare un occhiata a questo video, l’oggetto in questione sembra molto interessante.
Video of the day: The Multi-Touchscreen
Il mio caro amico romano Sandro S., mi ha inviato questo video che mostra il prototipo di un touch screen. Nonostante la pesantezza (Quicktime 12 Mb), guardatelo, ne vale la pena.



