Twitter in Plain English

Per tutti quelli che ancora non hanno capito Twitter.


Sproutbilder

Sprout

Da alcune settimane è online la beta di Sproutbuilder, sistema che permette a tutti gli utenti con accesso internet, la creazione di widgets in flash. Le possibilità di creazione e modifica sono molteplici, si rimane addirittura confusi sul come presentare le informazioni desiderate.

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Flickr Video?

FlickrTube

Voci di corridoio non ancora confermate, darebbero per imminente (forse già dal prossimo mese ) l’entrata di Flickr nel mondo del video condiviso. Flickr si farebbe forte di una community già estremamente ampia e potrebbe diventare il vero reale concorrente di YouTube.

Fonte: Mashable

Caro amico ti scrivo….su Facebook

Caro amico ti scrivo….su Facebook

E rieccoci qua a riscrivere di old e new media.
Il modo migliore per iniziare è cercando di rivedere quello che è successo durante tutto il 2007, l’anno che secondo me ha consacrato il successo del termine Web 2.0, parola che ha preso il sopravvento su tutto quello che è la rete, portali online, reti sociali e semplici siti web.

Si è spesso parlato di una rete in sostituzione ai classici canali mediatici, come radio e televisione. Si può affermare che il 2007 è stato l’anno della svolta definitiva, dove radio, televisioni e stampa sono diventate totalmente dipendenti da internet, sia per la ricezione ma soprattutto per la diffusione delle informazioni. Per i media classici la rete è diventata un mezzo insostituibile, ma al tempo stesso un arma a doppio taglio, basta ricordare quello che è avvenuto con il Vaffa-Day di Beppe Grillo. Non è un caso che ci siamo ritrovati davanti a fortissime discussioni sulla censura della rete in Italia e in tutta l’Europa. Per non parlare poi della censura applicata nel resto del globo, a favore di questo o quel governo, da parte di Google, Yahoo e compagnia bella.
I casi di censura più tristi si sono verificati in Cina, Iran e Birmania, soprattutto a scapito di blogger dissidenti. RSF ha criticato pesantemente l’attuazione della censura da parte del governo cinese, soprattutto in vista dei prossimi giochi olimpici.
Per quello che riguarda le reti sociali, due sono i servizi esplosi durante il 2007, Facebook e MySpace, che hanno ampliato il loro raggio d’azione localizzandosi in termini geografici e di linguaggio. Purtroppo parallelamente al loro successo sono avanzate numerose critiche ai due servizi, soprattutto per ciò che riguarda la pedopornografia e lo scorretto utilizzo dei dati personali a fini pubblicitari.

Non è stato solo l’anno di Facebook. Per la prima volta nella storia informatica ci si è trovati davanti ad un fenomeno di massa in grado di coinvolgere virtualmente milioni di persone. Second Life è diventato l’esempio di come la teoria sui mondi paralleli sia in grado d’integrarsi perfettamente all’interno della rete. Ma Second Life, nonostante l’enorme massa di seguaci, è stato un fenomeno temporaneo, forse la vera ed unica bolla del Web 2.0. Le attese sono state troppo alte e quando le aziende e i partiti politici hanno cominciato ad acquistare terreni virtuali il mondo di Second Life ha cominciato a spopolarsi. Second Life inoltre si è trovata a combattere contro il curioso mondo del copyright virtuale. Per quanto ridicolo, sono decine le aziende che hanno fatto causa alla Linden Research per motivi di contraffazione virtuale.
Su Second Life le “Addas” non vanno bene.
Ma giacché siamo in tema di copyright, come non parlare del DRM, la protezione digitale musicale. Il 2007 si è concluso lasciando alle spalle decine di utenti P2P davanti ai giudici e dietro alle sbarre, con migliaia di dollari da pagare alle grandi major. Il discorso però non è ancora terminato e andrà sicuramente avanti per tutto il 2008 e forse oltre. Apple e Universal Music hanno scosso il mondo della musica annunciando il loro divorzio dal DRM, ma sono ancora tante le aziende che puntano sulla protezione audio e video. Ma il discorso sul DRM non si limita più solo alla pirateria derivata dal P2P, ma anche alla diffusione dei contenuti attraverso portali come YouTube o DailyMotion, servizi oramai in grado di devastare tutto il mercato audio e video.
Non per ripetermi, ma visto che parliamo di YouTube non possiamo non parlare delle convergenze derivate da questa tecnologia. Esattamente come dicevo all’inizio, televisioni e stampa sono oramai totalmente dipendenti dalle tecnologie offerte dalla rete, non è infatti un caso che per contrastare la forza di Internet siano stati lanciati servizi praticamente identici. Tutti i più grandi media, Corriere, Repubblica, La Stampa, ma anche Mediaset e Rai, offrono servizi di video streaming sui loro siti, farne a meno significherebbe perdere un treno difficile impossibile da riprendere.
Per concludere posso tranquillamente affermare che il 2007 è stato l’anno che ha fatto partire il crollo del controllo dell’informazione. Non basta più ammazzare o corrompere un giornalista, la rete e in grado di deviare il tutto. Non è un caso che proprio nel 2007 si siano battuti tutti i record riguardo alla censura. La rete spaventa chi non la conosce ed è troppo vasta per poter essere controllata. L’unico modo è proprio quello di staccare la propria nazione da ogni collegamento con l’esterno. I mezzi sono differenti ma il risultato è lo stesso. La Cina utilizza un mega firewall insieme con uno squadrone di migliaia di cyber-poliziotti, la Birmania e l’Iran staccano fisicamente i cavi in uscita dal loro paese. Ma la tecnologia avanza e con i sistemi wireless diventa sempre più difficile tenere informazioni e informatori sotto controllo. Speriamo di non vedere battere questo triste record nel 2008.

WebTrendMap 2007

WebTrendMap 2007

Come se fosse la mappa della metropolitana di una grossa città, ecco direttamente dal Giappone la lista WebTrend 2007.
-> Solo immagine.
-> Versione cliccabile.

Le aziende e il Web 2.0

Ho appena finito di leggere (registrazione obbligatoria ma veloce) un interessante documento statistico, stilato della McKinsey, sul tema Web 2.0 e gli investimenti fatti a riguardo.

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8apps - progettato per essere produttivo

8apps

Inizio copiando la citazione di mashable.com

Social networking is designed to be unproductive - except on 8apps.

Grazie a Fischmarkt (blog tedesco) ho ottenuto l’invito alla beta di 8apps.com.
Amo le applicazioni Web 2.0, soprattutto quelle che mi aiutano giornalmente con l’organizzazione del mio lavoro e delle mie attività. Non potevo quindi che seguire lo sviluppo di 8apps, al momento ancora in fase beta.
8apps è in fase di sviluppo già da qualche tempo e ora finalmente si riescono a intravvedere i primi risultati. Circa sei mesi fa si parlava di tre applicazioni pronte per il lancio della beta, invece ne troviamo quattro. Chiaramente, da come s’intuisce dal nome stesso, le applicazioni dovranno diventare otto.

Dashboard
8apps è in sostanza un grosso contenitore che contiene al suo interno quattro differenti applicazioni:
Handshake è praticamente la rete sociale interna a 8apps. Qua si può creare il proprio profilo e osservare quello di altre persone;
Handashake

Orchestrate è un tool per organizzare attività e che permette di condividere il tutto con altri utenti;
Orchestrate

Blueprint aiuta a fare brainstorming e discutere possibili e futuri progetti con i con i propri contatti;
Blueprint

Pinpoint è un calendario che permette la condivisione dei propri appuntamenti e meetings con gli utenti 8apps. Pinpoint

Il sistema è veramente semplice da utilizzare, in pochi secondi si creano diverse liste con le attività da svolgere, si organizzano meeting e si creano delle mappe visive per i brainstorming, il tutto in modo molto intuitivo.

8apps, sempre in perfetto stile Web 2.0, è accessibile solo tramite invito. Al momento ho cinquanta inviti a disposizione, quindi se ci fosse qualche interessato lo scriva semplicemente tramite commento su questo blog, provvederò subito a inviare il tutto.

Aggiungo inoltre un video che mostra del tutto le funzionalità di 8apps.

599.000$ in 9 ore

Woot Logo

In Italia Woot! non è ancora molto conosciuto, mentre spopola in USA. Woot! è un sito e-commerce che si basa sul principio del “One Day, One Deal”. Ogni giorno alle 24:00 (CT) viene messo in vendita un prodotto in numero limitato, se questo viene esaurito bisogna attendere il giorno seguente.
Woot! È stato inserito dal Time tra i 50 siti e-commerce più innovativi, ed attraverso il suo semplice ma efficace sistema di vendita, guadagna cifre di tutto rispetto con il minimo sforzo.
Proprio lo scorso dicembre sono stati messi in vendita 500 proiettori DLP InFocus IN72, il tutto è stato venduto nel giro di 8 ore. Lo stesso prodotto è stato reinserito ieri, ma questa volta invece di 500, i pezzi in vendita erano 1000. Tutti i proiettori sono stati venduti in poco più di nove ore per una cifra totale pari a 599.000 dollari.
woot
Secondo Wikipedia, grazie alla particolare strategia di vendita, Woot! ha incassato nel 2005 circa 40 milioni di dollari (10 milioni nel 2004). Mediamente Woot! Incassa circa 100.000 dollari al giorno.
Consiglio la lettura dell’articolo su Wikipedia, che descrive in maniera egregia la storia e i fatti di Woot!.

Quickmaps: disegnare su Google Maps.

Quikmaps
Quickmaps è un’applicazione che permette di disegnare direttamente sulle cartine offerte da Google Maps. Dopo aver modificato la mappa è possibile inviare il tutto via email, inserirla sul proprio sito oppure integrarla all’interno di Google Earth.
Quickmaps offre diverse icone, inseribili semplicemente tramite drag and drop, all’interno della cartina stessa.
Il fatto più interessante è che tutte le funzionalità sono disponibili senza nessuna registrazione.

Quikmaps

Vincitori e vinti del Web 2.0

Su Wisdump sono state stilate liste e descrizioni su vincitori e vinti del Web 2.0. Lista a mio parere in parte molto discutibile. Mettere Technorati nella lista dei perdenti mi sembra assurdo.
Vincitori

01. 01myspace.gif

02. 02wordpress.gif

03. 03flickr.gif

04. 03youtube.gif

05. 051revver.gif e 052metacafe.gif

06. 06newsvine.gif

07. 07yahoo.gif

08. 08digg.gif

09. 09skype.gif

10. 10facebook.gif

Vinti

01. 01odeo.gif

02. 02squidoo.gif

03. 03edgeio.gif

04. 04flock.gif

05. 05netscape.gif

06. 06microsoft.gif

07. 07aol.gif

08. 08bloglines.gif

09. 09sixapart.gif

10. 10techonorati.gif

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